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giovedì 25 novembre 2010

"Stop-stalking", campagna di sensibilizzazione di Regione e Telefono Donna

«Due sportelli anti-stalking presso l'Ospedale Niguarda di Milano e l'Ospedale di Lecco, già operativi»
Uno spot anti-stalking sul portale della Regione Lombardia e cartelli con lo stesso messaggio a tutti gli ingressi delle sedi regionali. Inoltre, il sostegno economico e organizzativo a sportelli anti-stalking, avviati a Milano e Lecco, da diffondere in tutti i territori. E' il modo con cui Regione Lombardia è scesa in campo prendendo iniziativa contro la violenza alle donne. L'occasione è la Giornata internazionale, istituita nel 1999 con una risoluzione delle Nazioni Unite, che si celebra domani, 25 novembre. Le azioni e il loro scopo sono state illustrate dal presidente Roberto Formigoni, in una conferenza stampa insieme al delegato per le Pari Opportunità Monica Guarischi e al presidente dell'associazione 'Telefono Donna' Stefania Bartoccetti. "L'assessorato alla Famiglia, guidato da Giulio Boscagli - ha spiegato Formigoni - ha contribuito, con uno stanziamento di 160.000 euro, alla realizzazione finora di due sportelli anti-stalking presso l'Ospedale Niguarda di Milano e l'Ospedale di Lecco, già operativi. Per la gestione degli sportelli i due ospedali si avvalgono della competenza dell'associazione 'Telefono Donna', che vanta un radicamento importante sul territorio lombardo e un'esperienza pluriennale nelle azioni di contrasto e di prevenzione dei maltrattamenti sulle donne". Gli sportelli anti-stalking si avvalgono delle competenze di operatrici volontarie, counselor, assistenti sociali e psicologiche, per aiutare le donne ad uscire dalla persecuzione. Le donne vengono aiutate - ha sottolineato Stefania Bartoccetti - a riconoscere il fenomeno, che per certi versi può essere più insinuante del maltrattamento fisico, e poi ad accompagnare, affiancare e sostenere le vittime nel percorso di uscita dalla persecuzione, aumentando la loro autostima e consapevolezza, e fornire loro consulenza anche di tipo legale". Monica Guarischi è stata recentemente a visitare gli sportelli. "Ho ammirato il lavoro, pieno di dedizione e di grande competenza, delle operatrici. I primi risultati sono certamente positivi e ci confermano la bontà e l'efficacia di un servizio che realmente risponde ad un bisogno così drammatico. Perché sono innanzitutto donne, che si mettono in gioco per il rispetto delle donne".
LO SPOT - L'associazione 'Telefono Donna' ha anche realizzato un'importante campagna pubblicitaria - 'Stop-Stalking', con manifesti, spot televisivi e radiofonici, banner sui siti internet, pubblicità sui giornali.

La campagna pubblicitaria (sia lo spot televisivo che i manifesti), realizzata da Maurizio Maresca, è costruita con un primissimo piano, che inquadra due occhi di un uomo che pronuncia frasi come:

  • "Ti ho vista stamattina mentre uscivi di casa";
  • "Non costringermi ad essere cattivo";
  • "So chi sei, dove sei, cosa fai";
  • "Ti ho vista al bar, chi era quello?";
  • "Te li ho mandati io quei fiori".
  • E l'invito finale di una voce femminile:
  • "Non permettere a nessuno di perseguitarti.
  • Chiama Stop-Stalking".
    GLI SPORTELLI - Il servizio (02.366.688 per Milano; 0341.086.888 per Lecco) è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, ma è prevista la reperibilità telefonica anche nelle ore notturne e nei giorni festivi.
    (Lombardia Notizie-24 novembre 2010-Ln - Milano))